Torinese, classe ’93, papà, attivista e front-end developer: Stefano Renò non è il solito autore green. Il suo primo libro, “Planet Shifters”, uscirà nelle prossime settimane con LoopLit, sarà una guida pratica per chi vuole cambiare davvero – a partire da sé stesso. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare com’è nato questo progetto, e cosa significa oggi vivere in modo sostenibile senza cadere nella retorica o nell’immobilismo.
“Planet Shifters”: come trasformare l’eco-ansia in azione concreta
Partiamo dall’inizio: cosa ti ha spinto a scrivere Planet Shifters?
Il momento chiave è stato quando è nata mia figlia. Guardarla negli occhi mi ha fatto sentire una responsabilità nuova, molto concreta. Non potevo più permettermi di “sapere e non fare”. Tutti i viaggi che avevo fatto – l’Indonesia, il Canada, i parchi americani devastati dal fuoco – si sono mescolati a quel senso di urgenza. E così ho cominciato a cambiare, nella vita di tutti i giorni. Poi ho pensato: se tutto questo può servire anche ad altri, perché non condividerlo?
Nel libro parli spesso di “eco-ansia produttiva”. Cosa significa?
Per me è il passaggio da un’ansia paralizzante a un’energia trasformativa. L’eco-ansia esiste, e negarla è inutile. Ma se impari a incanalarla, diventa un carburante potentissimo. Ogni volta che sentivo il peso dell’emergenza climatica, ho cercato di trasformarlo in un gesto, una scelta, un progetto. È così che nasce Planet Shifters: come strumento per aiutare altri a fare lo stesso percorso.
Che tipo di libro è?
Non è un saggio accademico né un manifesto ideologico. È una guida pratica, quasi un gioco. Ogni capitolo propone sfide, esperimenti, riflessioni da fare nel quotidiano. Non volevo fare il professore: volevo essere un compagno di viaggio. Dentro ci sono i miei errori, i miei fallimenti, le cose che hanno funzionato davvero. Perché nessuno cambia vita dall’oggi al domani, e nessuno è perfetto.
Chi sono i “Planet Shifters”?
Siamo noi. Tutti quelli che, anche solo per un attimo, si fermano e si chiedono: “E se provassi a fare diversamente?”. È un libro per chi è stanco di sentirsi in colpa e vuole passare all’azione, anche in piccolo. Per chi crede che il cambiamento non arrivi dall’alto, ma dal basso – dalle cucine, dai balconi, dalle scuole, dalle scelte quotidiane.
Nella tua vita cosa hai cambiato concretamente?
Tante cose. Vivo in una casa che produce la sua energia, coltivo un orto urbano, cerco di muovermi in bici o coi mezzi quando possibile, e ho scelto un’alimentazione plant-based. Sono referente per Plastic Free, organizzo clean-up, faccio divulgazione nelle scuole. Ma tutto parte da casa: il cambiamento vero è quello che pratichi ogni giorno, non quello che racconti sui social.
Cosa rispondi a chi dice: “Tanto non serve a niente”?
Che è proprio quello che vogliono farci credere. Il cinismo è la scusa perfetta per restare fermi. Ma ogni azione, anche piccola, ha un impatto. E soprattutto: ogni scelta personale cambia la nostra percezione, il nostro esempio, la nostra comunità. Non si tratta solo di salvare il pianeta: si tratta di diventare persone migliori.
Un messaggio per chi ti legge?
Il futuro non si aspetta. Si costruisce. Oggi.
